15 settembre 2026
Carobbio torna e cambia "maglia": dal campo allo staff

Uno dei protagonisti della promozione e della vittoria dello scudetto torna alla Pog. Ma lo fa indossando un'altra maglia. Non più (almeno per ora...) quella da gioco bensì quella del massoterapista. Perché Michele Carobbio, classe 2001, ha colto una irrinunciabile chance lavorativa che tuttavia gli ha permesso di far collimare, pur sotto un'altra declinazione, la passione per la pallavolo nonché l'attaccamento alla Pog.

SCELTA SOFFERTA – "La scelta di interrompere il percorso agonistico non è stata facile. Soprattutto dopo l'ultima stagione in cui, a prescindere dai traguardi raggiunti, a Grassobbio ho trovato una vera famiglia tra staff, dirigenza e compagni. Grandi persone a cui mi sono affezionato. Contestualmente però mi si è presentata un'opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire".

NUOVA DIMENSIONE – "Lavoravo già come responsabile in una palestra nel cuore di Bergamo. Proprio a fianco ad essa ecco l'occasione di ampliare con uno studio di massoterapista ovvero ciò per cui ho studiato. Come ogni inizio la flessibilità oraria è d'obbligo ed ecco perché non me la sono sentita di proseguire con il volley. Non fa parte di me prendere impegni senza la garanzia di poterli rispettare. Sto vivendo un'avventura bella e faticosa, ma che fortunatamente è cominciata con il piede giusto ben oltre ogni aspettativa".

LA PROPOSTA – "Quando la Pog mi ha richiamato non potevo rifiutare, seppur in un ruolo diverso. Anche perché significa aver lasciato una bella immagine come persona, prima ancora che come giocatore. Sono veramente felice di poter rimanere all'interno dello spogliatoio. Anche perché vedo questa sfida non come un capitolo che si chiude, piuttosto come uno che si apre. Specie perché questo sport è la mia passione e non chiuderò mai le porte ad un ritorno in campo".

L'AMBIENTE – "Essere massoterapista alla Pog vuol dire rimanere nel mio ambiente e tutto ciò mi fa stare bene. Anche perché, al contempo, posso proseguire senza problemi tutto ciò che sto costruendo fuori. Una scelta di vita che diventa un tassello fondamentale per il mio futuro. Aver trovato comunque l'incastro giusto per rimanere a Grassobbio è ideale".


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